Resoconto di Gianfranco sulla trasferta di Lione
La trasferta per Lione era iniziata parecchio tempo fa' grazie alla amicizia con Saverio che a Parigi dirige il manipolo di sostenitori della Magica presenti lungo la Senna con i quali ormai il G.I. ha una sorta di gemellaggio.

Come molti avevo il biglietto di Virage Sud e non del settore ospiti dopo averlo preso via ebay.
Arrivo a Parigi e partenza con due pulmini e due auto alla volta di Lione dove arriviamo alle 18 circa.
Passaggio al pub che era stato designato come punto di ritrovo nella città vecchia e con la metro in un gruppo di una cinquantina bandiere al vento ci dirigiamo allo stadio.

Per fraternizzare con i cugini d'oltralpe già sui vagoni intoniamo "when the saints go....." augurando una lunga vita al caro Platini.
Poi al cambio di linea lungo la banchina parte la consueta società dei magnaccioni con lo stendardo del G.I. che apre il corteo.

La metro ci porta dritti sotto la Virage Nord.
Facciamo il giro dello stadio e non tutti riusciamo ad entrare nel settore ospiti causa presunta saturazione dello stesso.
Entriamo così nella Virage sud, per capirci come se fossimo nei distinti sud lato monte mario e in circa un centinaio veniamo compattati dagli stewart nell'angolo in alto sx,

purtroppo ci vengono tolte le aste delle bandiere così lo stendardo sarà sorretto a mano.

Durante la partita nessun cordone di stewart e tanto meno di polizia, cantiamo a squarciagola e a parte insulti e gestacci dei vicini di posto nessun problema.

Nel secondo tempo soliti cori e minacce un po' meno velate dalla parte bassa del settore e dalla confinante zona centrale della curva separata da una rete di mezzo metro.
Nelle nostre prossimità nessun problema erano presenti molte famiglie francesi anche con bambini di 7-8 anni.
Finisce la partita e intoniamo l'Inno di Mameli, un bel "ma che sete venuti a fà", un "se salutamo adesso - nun se vedemo più "e per finire "tutti a casa alè" mentre lentamente il settore si svuota.
Non vediamo particolari reazioni, forse non eravamo stati ben compresi così trasformiamo il canto in un bel "tous à la maison... tous à la maison".
Questo li fa un po' incazzare, dal basso qualcuno sale altri scavalcano dalla curva si avvicinano con un po' di minacce verbali mentre anche noi cominciamo a defluire, mentre scendo le scale sento un Lione Lione vaff... e poi un po' di trambusto.
Ricompaiono dal nulla una decina di stewart.
So che dei ragazzi di Bologna hanno scambiato delle opinioni con i lionesi ma non conosco i dettagli. L'uscita avviene senza problemi, in metro tutto ok e dopo una bevuta di nuovo nel centro città alle 1 si riparte per Parigi dove arriviamo alle 6.
Tifo dei Lionesi:
- curva di fatto separata in sei settori (forse qualcuno è venuto a vedere come in futuro riorganizzare l'olimpico....)
- Curva Nord canta quasi tutta la parte bassa, Curva sud solo la centrale.
- Tutto lo stadio salta a "chi non salta non è lionese" comandato dal tabellone con tanto di sottotitoli per i non udenti....che tristezza!
Comunque una buona impressione del tifo, l'acustica dello stadio non aiuta essendo i quattro angoli "aperti" e riducendo l'effetto cassa armonica.
Curiosià, nella parte centrale della curva sud una grande bandiera della Reggina (boh) e molti con le sciarpe della rubbentus.
In definitiva una bella trasferta, per noi nel settore "non ospiti" atmosfera stadio anni '70 con scambio di opinioni finale sulla partita con i sostenitori locali, ed ora pronti a prenotare il volo per la prossima destinazione....MACINIAMO CHILOMETRI.....