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finale C.I. 2007

RESOCONTO DI INTER-ROMA, FINALE DI COPPA ITALIA 17 MAGGIO 2007

 

 

Ennesima trasferta meneghina.

Solita auto in affitto e in mattinata si lascia il raccordo anulare prua nord. Equipaggio di tre elementi (Antonio, Gianfranco, Emiliano) e solito, consunto, stendardo del Gruppo Insalata al seguito, nella speranza che a Milano non sia considerato “non pertinente” dalle Forze dell’ordine come invece accaduto durante il recente derby della Capitale.

Prudentemente si sceglie di prendere l’autostrada non dal consueto casello di Roma nord per evitare possibili, quanto improbabili, fastidiosi sbarramenti e controlli fin dal primo mattino.

Viaggio tranquillo, strombazzate di clacson incrociando le altre vetture in viaggio per S.Siro.

All’arrivo al casello di Melegnano notiamo gli agenti dislocati vicino ai casottini di pagamento del pedaggio probabilmente destinati a radunare le vetture ed i pulman per l’incollonamento alla volta dello stadio.

Non avendo alcuna voglia di essere incolonnati ci dirigiamo sulle piste di pagamento automatico dove, ovviamente non ci sono sbarramenti, del resto i pericolosissimi ultras non girano col bancomat!

Imboccata la tangenziale ovest ci blocchiamo per il traffico dovuto ad un incidente e vedendo che c’è l’uscita obbligatoria ad Assago iniziamo a maledire il fatto di non avere con noi nè un navigatore né una mappa della città.

Fortunatamente l’incidente si risolve e riusciamo ad arrivare allo stadio attraverso percorsi conosciuti. Solito parcheggio con pedaggio più adatto a Piazza Navona che ad uno stadio e ansimanti (sono le 17,15) arriviamo ai famosi prefiltraggi.

Sommario controllo del tagliando d’ingresso e per lo stendardo altra vicissitudine, può entrare si, ma solo come bandiera, quindi previa rimozione di una asta!

Poco male, essendo previdente avevo un’altra bandiera, la cui asta, una volta all’interno dello stadio, è tornata a sostenere lo stendardo…

Si arriva quindi ai famosi tornelli di Milano… che non leggono il biglietto, non scattano automaticamente, non mostrano il nome di chi entra, non contano quanti spettatori transitano…insomma sono solo un cancello da spingere con una certa energia per accedere all’impianto.. Galliani è il più grande illusionista della storia!

Questo il preambolo.

All’interno primo anello blu stracolmo e molti tifosi sparsi in tribuna monte mario e tevere.

Tifo bello, difficile da coordinare ma comunque meglio delle consuete trasferte oceaniche che un po’ annacquano le prestazioni canore.

Apoteosi finale e aggressione nel parterre della tevere vista molto bene in quanto allineato esattamente con quel settore.

Il gruppetto di interisti, che ovviamente non aveva scavalcato niente per essere li, ma semplicemente sfruttato l’apertura dei cancelli per permettere il deflusso di chi non voleva assistere alla premiazione, avanzando qualche metro verso il settore pensa bene di prendersela con quel ragazzo disabile e altri tranquilli tifosi in attesa di gustarsi la premiazione.

Gli stewart di casa si guardano bene dall’intervenire, più preoccupati a tenere la porta a vetri che separa il settore ospiti dalla tribuna che sotto la spinta di un nutrito gruppo rischia seriamente di cedere.

Fortunatamente la porta regge, fortunatamente perché qualcuno si sarebbe fatto male e soprattutto per i simpatici interisti che si sarebbero beccati una carica piuttosto copiosa, e fortunatamente perché poi, inevitabilmente qualcuno ne avrebbe approfittato per far giocare la prossima partita sulla luna, alle 3 di notte vietando ai tifosi ospiti rimasti sulla terra di accendere radio e tv…

Basta l’ingresso in tribuna di una decina di finanzieri che i pericolosissimi ultras locali svaniscono per andare a consumare il meritato pasto serale.

Premiazione, coriandoli, parte ROMA ROMA ROMA, boato di sorpresa e poi tutti a cantare.

Coppa sotto la curva, musica da disco spacca timpani… e tutti a casa.

All’uscita gran divertimento coi cori lanciati nel percorso dell’antistadio, solita ressa per l’uscita dal parcheggio e alle 21,30 finalmente si riparte.

Autostrada che ad ogni cantiere col rallentamento del traffico sembra l’olimpica al termine di un gara casalinga con bandiere fuori dai finestrini, clacson e cori che si rincorrono da una macchina all’altra.

Curiosità, autogrill vietati all’ingresso dei tifosi fino a 60 km da Milano. Calcolando l’età dei presenti e gli ovvii problemi di prostata, qualcuno poteva rischiare di farla in macchina, per fortuna eravamo in riserva e ci è stato concesso di fermarci per il rifornimento…. E lo svuotamento!

Alle 4 rientriamo nell’Urbe immortale, per rientrare tutti a casa la traversiamo dal Trionfale, con il suo mercato dei fiori in preparazione,  al Tuscolano ancora addormentato: che spettacolo!

Due ore di sonno e la mattina successiva in ufficio con la voce rauca, la testa che ronzava, negli occhi una Coppa, nelle orecchie le note dell’Inno.






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